l’assoluzione dell’IGNORANZA

Possiamo solo augurarci che un giorno, noi poveri e collusi che ancora neghiamo la realtà di contro informazione che faziosamente apostrofiamo come FakeNews riusciremo a fuggire come topi dalla punizione che ci spetterà quando i “cittadini” avranno conquistato il paese…

Che i tempi sarebbero giunti rapidamente all’irrecuperabilità della situazione odierna, personalmente me ne sono reso conto diversi anni fa, quando Silvio Berlusconi o i suoi sostenitori apostrofavano l’ex Magistrato Antonio Di Pietro come un comunista. Era più o meno come sentir dissertare un chiunque sul fatto che un Pallone da Calcio è un essere vivente in quanto si muove al ricevere di una spinta, oppure che il Baccalà è un esempio specifico di flora tipica della Tundra Artica: insomma una castroneria disonesta. Effettivamente molti amici per così dire, di sinistra e talvolta tendenti all’estremo seppur non extra parlamentare, quindi estremo, iniziarono a simpatizzare e a seguire il Tonino Nazionale, diede il là a quell’agghiacciante accozzaglia di anime antiberlusconiane che presero il nome di Popolo Viola, reale sdoganamento del prossimo partito di Governo, ma sedicente non partito chiamato MoVimento 5 Stelle, e di tutto quello che ne costituisce l’ossatura, soprattutto i tanto da me vituperati loro ultras da tastiera. Sono loro insieme a tanti altri colleghi opinionisti Social sgrammaticati, il centro dei miei pensieri quotidiani; i pensieri quotidiani di un altro signor nessuno che passa parte del suo tempo a scorrere la Timeline di Facebook ,o a leggere i commenti alle notizie condivise nello stesso Social dai quotidiani nazionali o locali. Chissà se possiamo ricercare le radici di questo sdoganamento orgoglioso dell’ignoranza, nella semplicità o sempliciotteria, che popolarmente è stata propagandata attraverso l’utilizzo di teoriche arti, come forma di convincimento. Eh si, perché in fondo in Italia ci sono più laureati a 40 anni che occupati, e questo è dipende dall’argomento che tratti con l’interlocutore o colpa del fatto che questi bamboccioni hanno preferito nascondersi dietro ai libri anziché lavorare, o colpa di Renzi e della sua Buona Scuola. Da qui in poi, passando per la storia dei “Baroni” a capo delle ladronerie Universitarie verso lo Stato, e la conseguente presunta spartizione degli stessi fondi tra i Docenti, a “Radical Chic” si è accompagnato il neo sinonimo “Professore”. Contemporaneamente a tutto ciò, chiunque avesse acquistato uno SmartPhone UFFICIALMENTE perché i vecchi telefoni non li vendono più, PRATICAMENTE per l’idea di farsi i fatti degli altri attraverso social come Facebook, Twitter è noioso, Instagram serve solo in caso di necessità impellenti e non previste, ha iniziato anche ad interessarsi di politica nazionale a forza di leggere che gli italiani non ce la fanno più e che siamo messi male. A questo punto, l’esercito di ultras del Web che oggi è convinto di determinare le sorti del paese con la loro autodeterminazione, è divenuto un gruppo di sedicenti cittadini informati, seppur senza basi riflessive giustificanti i loro pensieri, solitamente sbandierati come scandalose verità occultate dal regime, in modo sgrammaticato e surreale. Tutto questo ovviamente non ha un freno né una soluzione, anzi attraverso l’aizzamento di certe figure che son divenute opinion leaders capaci di negar mille volte se stessi sfruttando la volatile memoria d’impreparati Fans, si alimenta apparentemente ingigantendosi almeno nelle percezioni. Possiamo solo augurarci che un giorno, noi poveri e collusi che ancora neghiamo la realtà di contro informazione che faziosamente apostrofiamo come FakeNews riusciremo a fuggire come topi dalla punizione che ci spetterà quando i “cittadini” avranno conquistato il paese; magari trovandoci tutti insieme in una isola sperduta in mezzo all’oceano, senza rete 4G e cellulari per discutere amorosamente di filosofia, finchè morte non ci separi…

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